L'anno seguente uscì "Vulture Culture", album che segnò l'entrata definitiva di Richard Cottle ai
Biografia interamente tratta dal Parsons Day
Fate conoscere al mondo la magnifica musica de "The Alan Parsons Project"!!!
L'anno seguente (1979) uscì "Eve" il cui concept fu un po' più vago rispetto a quelli degli album precedenti. Ma il tema di "Eve" per quanto elusivo fu, comunque, la donna. Con la line-up ormai stabilizzata, gli unici cambiamenti nella band rispetto al precedente "Pyramid" consistettero come sempre nei vocalist: qui si trovano David Paton, Chris Rainbow, Lenny Zakatek, Clare Torry, Lesley Duncan e Dave Townsend.
"The Turn Of a Friendly Card", uscito nel 1980, fu il quinto album de The Alan Parsons Project. Il tema scelto attorno al quale costruire l'album fu questa volta il gioco d'azzardo ed il rischio in generale. La grande novità fu la presenza di Eric Woolfson nel ruolo di cantante, oltre a quelli ormai consueti di produttore esecutivo e tastierista. Fu la prima volta che Woolfson si cimentò nei lead vocals, ma la sua voce sarebbe diventata d'ora in avanti un altro forte segno di distinzione del Project. L'altra novità vocale dell'album fu la presenza di Elmer Gantry (dei Velvet Opera), che si affianca qui agli usuali Zakatek e Rainbow.
Il 1982 fu l'album che vide la band all'apice del successo con l'album "Eye In The Sky", che raggiunse le vette di tutte le classifiche mondiali: in America l'album raggiunse presto la 7a. posizione, mentre il singolo omonimo, cantato da Woolfson, arrivò sino alla terza. Sebbene il titolo venne preso a prestito dal romanzo di Philip K. Dick, l'album deve anche influenza a "1984" di George Orwell. Come novità, nell'album si ebbe la partecipazione del saxofonista Mel Collins, mentre Parsons venne accreditato per la
prima volta al Fairlight. "Eye In The Sky" sarebbe rimasto per sempre il più grande successo del Project e negli anni il singolo omonimo avrebbe trovato posto in innumerevoli raccolte.
Nel 1977 uscì "I Robot", il cui titolo venne preso a prestito dal noto romanzo fantascientifico di Isaac Asimov. L'album vide una meglio definita line-up, con David Paton al basso, Stuart Tosh alla batteria, Ian Bairnson alle chitarre -tutti e tre della band Pilot-, Woolfson alle tastiere e Parsons al Projectron, oltre comunque ad alcuni session man come il tastierista Duncan Mackay. Il ruolo fondamentale di Parsons, come per il precedente album, restò quello di produttore ed ingegnere. Woolfson fu produttore esecutivo e scrittore dei brani assieme ad Alan, mentre Powell continuò il suo lavoro in qualità di arrangiatore orchestrale. E sarebbero stati questi i rispettivi ruoli che Alan, Eric ed Andrew avrebbero sempre più consolidato nel corso degli anni, lasciando invece in gran parte nelle mani della restante band il compito di suonare e cantare. Ed anche per quanto riguarda i vocalist "I Robot" poteva vantare tra l'altro nomi come Allan Clarke (degli Hollies), Steve Harley, Lenny Zakatek (dei Gonzalez) e Jack Harris. "I Robot" ottenne rapidamente un ottimo successo e raggiunse ben presto il disco di platino, attirando su The Alan Parsons Project gli occhi di critici e fans.
Il 1978 fu l'anno di "Pyramid", terzo album del Project e affascinante concept sull'antico Egitto. Nell'album si possono trovare Parsons, Woolfson e Powell nei loro ormai consueti ruoli, così pure come per Paton, Bairnson, e Mackay, ma "Pyramid" segnò anche una new entry, quella del batterista Stuart Elliott, dei Cockney Rebel, che andò così a sostituire Stuart Tosh. Tra i cantanti spiccano nomi celebri come quelli di Colin Blunstone (ex Zombies), John Miles e Lenny Zakatek. Con "Pyramid", Parsons confermò le grandi qualità del suo Progetto mostrando ormai a chiare lettere le caratteristiche salienti dei propri album: miscele di suoni elettronici ed acustici, orchestrazioni sinfoniche, cori, testi surrealistici, vocalist d'eccezione, l'idea del concept-album e la presenza di brani strumentali.
Eric Woolfson è nato a Glasgow il 18 Marzo 1945. Pianista e compositore, ben presto si trasferì a Londra in cerca di un lavoro che gli avrebbe permesso di mostrare le proprie doti musicali. Giunto nella capitale nei primi anni '60 riuscì a stipulare un contratto con Andrew Loog Oldham, l'allora produttore e manager dei Rolling Stones. Il lavoro di Eric per la compagnia Immediate Music di Oldham consisteva in lavori di sessione come pianista e di compositore per molti artisti: Marienne Faithful, Frank Ifield, Chris Farlowe, Jimmy Page, John Paul Jones, Brian Potter e molti altri. La vena creativa di Woolfson, ormai in piena, lo portò a firmare contratti con molte altre etichette, come la Southern Music per la quale Eric lavorò con Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. Tra gli altri principali gruppi coi quali Eric Woolfson lavorò in qualità di scrittore si ricordano gli Herman's Hermits, Dave Berry, The Equals, The Tremoleos, Music Explosion e The Poets.Siti web http://promozioneprojectologa.bravehost.com/ http://digilander.libero.it/proprojectologa/ http://xoomer.alice.it/elisaspecial Blog http://blog.libero.it/proprojectologa http://projectroom.lifelogger.com/
Sfortunatamente alcuni di essi sono ancora in allestimento.